.
Annunci online

Alexandros
non esistono confini
Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 23427 volte


 

  
 


 

 


 

 

Il mio ultimo film

Dorian Gray


____________________



Sto leggendo

54

Sono agli inizi......

 

 

 




 

 

ritorni...
11 giugno 2017

Oggi mi sono ricordata del mio blog






permalink | inviato da Alexandros il 11/6/2017 alle 12:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
musica
hai chiuso troppe porte
13 dicembre 2009

SCIVOLI DI NUOVO

Conti ferito le cose che non sono andate come volevi
temendo sempre e solo di apparire peggiore
di ciò che sai realmente di essere.
Conti precisi per ricordare quanti sguardi hai evitato
e quante le parole che non hai pronunciato
per non rischiare di deludere.
La casa, l'intera giornata,
il viaggio che hai fatto per sentirti più sicuro
più vicino a te stesso,
ma non basta, non basta mai.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

Torni a sentire
gli spigoli di quel coraggio mancato
che rendono in un attimo
il tuo sguardo più basso
e i tuoi pensieri invisibili
torni a contare i giorni
che sapevi non ti sanno aspettare
hai chiuso troppe porte
per poterle riaprire
devi abbracciare
ciò che non hai più
La casa, i vestiti, la festa
ed il tuo sorriso trattenuto e dopo esploso
per volerti meno male,
ma non basta, non basta mai

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.

E non vuoi nessun errore
però vuoi vivere
perché chi non vive lascia
il segno del più grande errore.

Scivoli di nuovo
e ancora come tu fossi una mattina
da vestire e da coprire
per non vergognarti
scivoli di nuovo e ancora
come se non aspettassi altro
che sorprendere le facce
distratte e troppo assenti
per capire i tuoi silenzi
c'è un mondo di intenti
dietro gli occhi trasparenti
che chiudi un po'.
Che chiudo un po'.
Che chiudi...

 




permalink | inviato da Alexandros il 13/12/2009 alle 21:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
Feste
8 dicembre 2009

La ragazza sta inanellando un giorno dopo l'altro, ogni attimo un passo indietro rispetto all'attimo precedente, ingranaggio di un meccanismo ripetitivo e stordente.... Gli alibi sono caduti ed è nuda di fronte a se stessa: come aveva fatto ad essere così dannatamente sola??? Così sola da temere il tempo libero...... Cambiare..... Deve sterzare il più bruscamente e velocemente possibile,  buttare giù la maschera, e smetterla di rimanere in attesa. Stava invecchiando nell'attesa di tempi migliori.

L'ultima volta che aveva fatto l'amore?? Un anno fa e dopo il vuoto: nessun approccio, nessuna conoscenza, neppure virtuale, (anche il web la stava ignorando)....E i viaggi? I suoi immaginari viaggi??? Immaginari, tali erano rimasti: si chiudeva un altro anno e non aveva oltrepassato i confini della città.

La ragazza sta mollando anche sul lato degli interessi, non riesce a ricordare neppure il titolo dell'ultimo libro letto, e non sa da quanto tempo non vede un film senza addormentarsi.

Il lavoro è sempre più noioso e pesante: come è difficile per lei tenersi insieme di fronte ai colleghi, senza mostrare le crepe che si stanno aprendo.

Ma la vita era questa??? Quando da adolescente pensava al momento in cui avrebbe iniziato a vivere non immaginava che sarebbe stato così.

Cosa la tiene in piedi??? Un pensiero la sorprende: le lezioni di nuoto del nuovo istruttore....

Così poco e così tanto... Ma quanto le manca il suo cappellino, 'ha perso ed è uscito dalla sua vita come chi un giorno di dicembre di un anno fa gliel'aveva regalato.....




permalink | inviato da Alexandros il 8/12/2009 alle 22:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
Sabato
9 luglio 2009

Una serata dietro l'altra.... tutte eguali o quasi e poi l'arrivo del fine settimana...

Al giovedì cominciava a boccheggiare pensando al rientro.. Era più forte di lei, era ingiusto verso di loro, ma non ci poteva fare nulla... I sabati e le domeniche tornavano ad essere sinonimo di rabbia, disagio, scontentezza piuttosto che divertimento e riposo... Essere costretta a mediare più che sul lavoro, e - incredibile dictu ! a calarsi dietro una maschera soffocando i propri desideri.... Non sapeva più quali fossero i suoi desideri a forza di comprimerli....

Come desiderava che non avessero bisogno di lei, che fossero, per così dire, a posto, per loro e per lei... Ogni sabato scegliere solo se dormire o partire, fare la pigra o la sportiva e non invece a preoccuparsi, correre e poi di fatto non combinare nulla..........

Ma come avevano fatto le cose a prendere 'sta piega??? Certo anche negli anni passati era spesso stata a loro disposizione nei week-end e ora che pensava di cambiare, le circostanze non l'aiutavano...

Rabbia, rassegnazione, immaturità...................




permalink | inviato da Alexandros il 9/7/2009 alle 19:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
POLITICA
Si avvicina un lodo Carfagna?
22 giugno 2009

 

Riflessioni tra il 2008 e il 2009........

Cosa è riprovevole lungo le strade dove si affollano povere donne è glamour a Palazzo Grazioli o a Villa Certosa?

 

musica
1991 - 2007
23 aprile 2009
  

SMELLS LIKE TEEN SPIRIT

THE PRETENDER

Load up on guns bring your friends
It's fun to lose and to pretend
She's overbored and self assured
Oh no I know a dirty word

Hello hello hello how low
Hello hello hello how low
Hello hello hello how low
Hello hello hello how low

With the lights out it's less dangerous
Here we are now entertain us
I feel stupid and contagious
Here we are now entertain us

A mulatto
an albino
a mosquito
my libido

Yeah
Yeah

I'm worse at what I do best
and for this gift I feel blessed
Our little group has always been
a
nd always will until the end

Hello hello hello how low
Hello hello hello how low
Hello hello hello how low
Hello hello hello how low

With the lights out it's less dangerous
Here we are now entertain us
I feel stupid and contagious
Here we are now entertain us

A mulatto
an albino
a mosquito
my libido

Yeah
Yeah

And I forget just why I taste
Oh yeah I guess it makes me smile
I found it hard, it's hard to find
Oh well whatever never mind

Hello hello hello how low
Hello hello hello how low
Hello hello hello how low
Hello hello hello how low

With the lights out it's less dangerous
Here we are now entertain us
I feel stupid and contagious
Here we are now entertain us

a mulatto
an albino
a mosquito
my libido
a denial
a denial
a denial
a denial
a denial
a denial
a denial
a denial
a denial

Keep you in the dark you know they all pretend
keep you in the dark and so it all began
Send in your skeletons
Sing as their bones go marching in again

They need you buried deep
The secrets that you keep are ever ready
Are you ready
I'm finished making sense
Done bleeding ignorance at home

Spinning and spinning deeper
The wheel is spinning me
It's never ending
Never ending
Same old story

What if I say I'm not like the others
What if I say I'm not just another one of your plays
You're the pretender
What if I say I will never surrender

In time or so I'm told
I'm just another soul for sale
Oh well
The page is out of print
We are not permanent
Temporary
Temporary
Same old story

What if I say I'm not like the others
What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender
What if I say I will never surrender

I'm the voice inside your head
You refuse to hear
I'm the face that you have to face
Mirroring your stare
I'm what's left
I'm what's right
I'm the enemy
I'm the hand that took you down
Bring you to your knees

So who are you
Yeah who are you
Yeah who are you
Yeah who are you

Keep you in the dark you know they all pretend

What if I say I'm not like the others
What if I say I'm not just another one of your plays You're the pretender
What if I say I will never surrender


So who are you
Yeah who are you
Yeah who are you

divertissement
13 aprile 2009
La ragazza con il cappellino verde sospirò...Il treno delle 18.10 era di nuovo in ritardo, 
quella sera sarebbe arrivata tardi a casa, e forse avrebbe perso la lezione di nuoto cui tanto teneva.. Camminava nervosamente lungo il marciapiede del binario, maledicendosi per aver deciso di trattenersi in ufficio... Fosse uscita prima adesso sarebbe già a casa.... Accidenti alla sua abnegazione per il lavoro... Era proprio una serata no, anche il suo ipod l'aveva piantata in asso.... Nemmeno isolarsi dietro le cuffie le era permesso e si vedeva costretta ad ascoltare le chiacchiere lamentose degli altri passeggeri in attesa............
Finalmente la voce metallica annunciò l'arrivo del treno, lei guardò l'orologio e pensò che se non ci fossero stati altri contrattempi ce l'avrebbe fatta ad arrivare in piscina ad un ora decente.. Salì velocemente in treno e si accomodò vicino al finestrino... Davanti a sè si accomodò un uomo sulla quarantina con tanto di giornale.. Allungò le gambe, rubandole un pò del suo spazio, e aprì la pagina della cronaca locale... Per la ragazza perse ogni interesse e rivolse il suo sguardo verso le poltroncine accanto... Erano occupate dal gruppo delle bancarie, che al solito ciarlavano senza posa... Ufff..... non c'era altro su cui rivolgere la propria attenzione... Quel treno era lo specchio della propria vita: nulla che rompeva la routine....... Come desiderò essere altrove, mentre il treno si arrestava e lei si preparava a scendere... Alzò il bavero del cappotto, chiuse gli occhi e scese allungando il passo verso la sua serata....

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. routine

permalink | inviato da Alexandros il 13/4/2009 alle 22:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
letteratura
In un vecchio diario
12 aprile 2009

Sulla scia del battello ebbro mi ritrovai, maledetta come lui
avrei voluto passare la mano fra i suoi biondi capelli
avrei voluto specchiarmi nei suoi occhi
avrei voluto essere un'onda che il battello suo fendeva
avrei voluto stargli vicino, nudi dalle ipocrisie comuni
con gli sguardi verso la libertà
avrei voluto guardare la notte attraverso le sue mani su di me
avrei voluto schiodare quei battordi
avrei voluto essere l'acqua che lo ha pulito dal vomito e dal sangue
avrei voluto morire nel suo sguardo perso
avrei voluto volare con lui
avrei voluto i suoi diciassette anni
avrei voluto la tua anima e il tuo corpo, Rimbaud
per giocare ai liberi,
per annegare nello squarcio di cielo e nel fluttuo
ingoiata da uno di quegli azzurri armenti
per infrangermi su uno scoglio,
anch'io morto pensoso
travolto dalle onde purificatrici
avrei guardato lui con l'anima
e lo avrei baciato con le mani
avrei visto il tuo mondo (o) poeta (maledetto)
poi sarei scomparsa
inghiottita nei vapori violacei
ebbra come il tuo battello,
punita per aver osato




Almeno venti anni fa

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. Rimbaud ricordi di adolescente

permalink | inviato da Alexandros il 12/4/2009 alle 22:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
teatro
Il popolo non ha il pane? Diamogli le brioche
5 aprile 2009
 

Perugia - Teatro Morlacchi
01 Aprile 2009 - ore 21.00

    Seduta in prima fila alla prima di questa rappresentazione teatrale, ho trascorso quasi due ore osservando improbabili personaggi muoversi sul palcoscenico......
    Dominatore per bravura e ruolo Filippo Timi, che ha tenuto in maniera accattivante e a tratti quasi gigionesca la scena. Un talento davvero notevole quello del giovane attore perugino, perfettamente calato nella parte di un Amleto fuori da ogni classicismo, continuamente fuori e dentro il personaggio: Amleto che si tormenta sul male e sulla pazzia e l'attore sul proprio ruolo, da 400 anni costretto a vedersi restituiti da Ofelia i pegni d'amore e a morire malamente, anche quando non ne avresti voglia.. e poi la rappresentazione della madre e dello zio dentro la rappresentazione dentro un altra rappresentazione ancora..
    Bravi tutti e davvero sorprendente la finta Marylin (Marina Rocca) dentro l'Amleto a creare un corto circuito temporale e di emozioni...
    Filippo Timi in questa occasione smentisce in modo assoluto "il nemo propheta in patria", sia pur rasentando in taluni passaggi un eccessiva sicurezza....


    
cinema
The Wrestler
22 marzo 2009
The wrestler è una straordinaria parabola sulla condizione umana. Stretto dal proprio passato e dalla solitudine il lottatore è destinato a rimanere per sempre sul ring. Non c'è nessuna vita al di fuori per chi non è riuscito a costruire nulla, è un uomo solo che incontra un altra solitudine (quella della spogliarellista, perdente anche lei, ma con una propria vita fuori del night club). Le solitudini si sfiorano, ma non c'è beneficio per nessuno..
Il ruolo del wrestler è cucito addosso al volto e alla vicenda di Mickey Rourke: il film fa emergere la desolazione della vita del lottatore, senza indulgere a toni pietistici, ma il fallimento è nei fatti. Il wrestler è ormai solo "un pezzo di carne maciullata" che va incontro al suo destino.
Si esce dalla sala con la sensazione di aver visto un bel film e il timore che la condizione del wrestler sia quella di tutti noi
sfoglia
dicembre